portale aduc testata sostienici
pay-off
prima paginaprima pagina l'associazione canali di' la tua sos online
naviga
attivare javascript per navigare in questo sito!
cerca
Obbligazioni Argentine. La strada della possibile azione legale degli italiani in Usa
Scarica e stampa il PDF
Bookmark and Share
Articolo 
13 dicembre 2003 0:00
 
Il sistema americano, a differenza di quello italiano, riconosce e tutela il principio del "precedente" vincolante; quando un Giudice - com'e' gia' successo in tema di obbligazioni della Repubblica Argentina - si e' pronunciato su una fattispecie, gli altri giudici non possono discostarsi dalla decisione gia' presa in precedenza, se non in limitatissime ipotesi.

Ad oggi il Tribunale di New York ha gia' sancito la legittimita' della domanda, ed addirittura stabilito che per il futuro le domande dei risparmiatori possano essere trattate con la procedura del summary judgement (per certi versi assimilabile al decreto ingiuntivo italiano), dato che la questione giuridica - sostanzialmente identica per tutti i risparmiatori coinvolti - non merita ulteriori approfondimenti in diritto.

L'esame della domanda giudiziale coinvolge quindi i soli aspetti di fatto della posizione di ciascun creditore (titolarita' dei bonds, giurisdizione, condizioni di emissione, ecc.).
Se tali elementi non presentano circostanze nuove rispetto a quanto gia' deciso in precedenza, l'emissione del provvedimento di condanna diviene praticamente un atto dovuto.

Gli attuali tempi per l'emissione della sentenza oscillano tra 8 e 12 mesi dal momento del deposito della domanda, il che - sempre in linea di massima - puo' avvenire circa un mese dopo la predisposizione di tutti i documenti e l'affidamento dell'incarico.

Tutte le sentenze gia' emesse sono state sospese fino al 31 Gennaio 2004, in attesa della formalizzazione della proposta di ristrutturazione del debito da parte della repubblica Argentina. Anche quelle che verranno emesse nei prossimi mesi saranno sospese, quanto alla possibilita' di iniziare i pignoramenti, fino alla stessa data.
Dal primo febbraio dovrebbe quindi cominciare, per chi a tale data fosse gia' munito di sentenza, l'attivita' mirata al recupero del credito sul suolo americano.

Una volta divenuta esecutiva la sentenza, infatti, lo Studio americano che cura le vertenze avanti il Tribunale di New York, si occupera' altresi' del pignoramento di beni della Repubblica Argentina sul suolo degli Stati Uniti d'America.

Ove cio' non fosse sufficiente, le sentenze potranno essere fatte riconoscere in altri ordinamenti, anche allo scopo di bloccare i flussi finanziari che in futuro dovessero pervenire dalla Repubblica Argentina e transitare sui principali circuiti finanziari.

E' di pochissimi mesi fa la pronuncia di un Tribunale di Bruxelles che nel caso promosso contro la Repubblica del Nicaragua dalla LNC Investments LCC (una societa' che non aveva accettato la rinegoziazione proposta dal Governo) ha portato al congelamento di uno dei piu' importanti circuiti finanziari internazionale, bloccando a favore del creditore "armato" di una sentenza del Tribunale di New York ingentissime somme provenienti dallo Stato debitore.


Come verificare se e' il caso di tentare la strada Usa
Per ogni dubbio o quesito sulla strada dell'azione legale, l'Aduc ha avviato una collaborazione con un legale che sara' in grado di riscontrare ogni vostra domanda, avendo prestato la propria assistenza professionale proprio a favore dei primi cittadini italiani rivoltisi al Tribunale di New York.

In caso di contatti, e' necessario specificare in dettaglio nella e-mail i seguenti dati:
1 - nome, cognome, e recapito postale e telefonico
2 - codice ISIN dei titoli in Vostro possesso (puo' essere richiesto alla Banca)
3 - data di acquisto di ciascun titolo

L'esame della giurisdizione connessa agli specifici titoli in possesso di ciascun risparmiatore / investitore ai fini della possibilita' o meno di attivarsi presso il Tribunale di New York e' svolto a titolo gratuito.

In caso di risposta positiva, verra' fornito a richiesta un preventivo dettagliato dei costi da sostenere, a cura del professionista che seguirà in Italia l'impostazione della vertenza.
Si evidenzia sin d'ora che lo studio legale Usa che si occupa materialmente della gestione della vertenza ha accettato di essere retribuito in percentuale su quanto effettivamente si andra' a recuperare; in altre parole, se non si recupera nulla, gli avvocati americani non verranno pagati.

A differenza delle cause italiane, quindi, la sentenza resa dal tribunale di New York non necessita di registrazione (che, da sola, incide per il 3% del capitale ed interessi portati dalla sentenza); la registrazione si rendera' necessaria solo in caso si decida di far riconoscere la sentenza in un altro Paese.
ARTICOLI IN EVIDENZA
13 dicembre 2003 0:00
Obbligazioni Argentine. La strada della possibile azione legale degli italiani in Usa
1 dicembre 2003 0:00
Giocati dal caso
TEMI CALDI
20 marzo 2010 (2 post)
Perche' non date mai consigli in positivo?
20 marzo 2010 (3 post)
Gestione di un portafoglio, consulenza finanziaria e profilo di rischio
20 marzo 2010 (19 post)
Obbligazioni ENEL: la corsa alla sottoscrizione e' giustificata?
20 marzo 2010 (1 post)
Un cliente “coraggioso” decide di non essere piu’ spennato
20 marzo 2010 (1 post)
Galleggiare sulla.......liquidita'
19 marzo 2010 (2 post)
Mediolanum "My Pension TaxBenefit" sottoscritti senza la necessaria informazione
19 marzo 2010 (1 post)
Commissione massimo scoperto. Bankitalia chiede abolizione... ma e' gia' abolita! Perche' non sanziona?
11 marzo 2010 (5 post)
1ic Direct
11 marzo 2010 (1 post)
Le banche private daranno più informazioni sui rischi degli investimenti
11 marzo 2010 (2 post)
La banca online fa un sondaggio che mette in evidenza i 'pregiudizi' sui conti virtuali
 
ADUC - Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori