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Mps. Correntisti: panico? No, pero’….. stiamo in campana come sempre
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Comunicato di Redazione
13 dicembre 2016 10:13
 
 In questo contesto in cui la banca MPS e’ nell’occhio del ciclone per le sue vicende, sono diversi i risparmiatori che si fanno venire dei dubbi. Ma oltre ai risparmiatori/investitori (1) ci sono anche i correntisti “semplici o comuni”: che, se poco o male informati, corrono il rischio di entrare nell’incertezza/panico per quanto hanno sul conto nell’ambito della gestione quotidiana della loro vita. In proposito ci sembra opportuno riportare una lettera tipica che ci e’ giunta in questi giorni e la nostra relativa risposta… piu’ o meno tranquillizzante.

DOMANDA
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Avendo rapporti con MPS e sentendo gli ultimi preoccupanti aggiornamenti sulla salute della banca sono preoccupato per la mia situazione.
Ho presso questo istituto un conto corrente (oggi obbligatorio per ogni attività lavorativa) ed un libretto di risparmio.
La somma del conto e del libretto è ben al di sotto dei famosi 100.000 euro ma sono comunque pessimista vista i balzelli dello stato Italiano e company, pertanto chiedo consigli in merito.
Premetto che non ho altri rapporti di alcun genere, ne' azionario ne' obbligazionario. Mi chiedo inoltre se visto che ci obbligano a tenere e mantenere con dei canoni gli istituti di credito dobbiamo accollarci anche i rischi di un fallimento di una banca per azioni spregiudicate e personali.
Certo potrei migrare tutto verso un altro istituto di credito ma se poi in un futuro anche questi sarà in crisi cosa dovrò fare? Spostare continuamente o a rotazione il frutto dei miei sacrifici?
Voi cosa ne pensate e cosa consigliate in merito?
Luigi, da Napoli

RISPOSTA di Aduc
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Allo stato dei fatti, stanti le leggi italiane (che lei ci sembra conosca), non dovrebbe correre rischi. Rimane la sua legittima preoccupazione che ha anche esteso a tutto il sistema bancario italiano... quindi o si allarma (e leva i depositi da qualunque banca sul territorio italiano) o accetta di far parte del gioco. Il metodo e' quello di non dimenticarsi del proprio conto e della sua gestione, controllando gli estratti conto e tenendosi informato sulle novita' e sui costi.
Diverso discorso sarebbe se lei avesse intenzione di investire parte del suo patrimonio che ha depositato. Se dovesse prendere in considerazione questa ipotesi, le consigliamo una prima lettura di questo nostro decalogo, sempre di attualita'.
E, nel caso, di avvalersi del supporto di un consulente indipendente e non certo di impiegati e funzionari di uno sportello bancario, che' questi ultimi, per quanto ammalianti ("ci conosciamo da tempo...", etc) ed altruisti talvolta le possono sembrare, fanno sempre e solo gli interessi del proprio datore di lavoro e non del risparmiatore.
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