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Fisco. Studio Bankitalia conferma che con le promesse elettorali non si va da nessuna parte
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Comunicato di Vincenzo Donvito
5 dicembre 2009 13:07
 
Se magari qualcuno avesse avuto bisogno di una alta ufficialita' per sapere l'ovvio che anche uno scolaro di scuola elementare puo' intuire, ecco che arriva oggi uno studio di Bankitalia a darci una mano. In sostanza vi si dice che contro l'evasione, eserciti di '007 fiscali', Guardia di Finanza, meccanismi automatici di valutazione del reddito e misure straordinarie possono far poco se ai contribuenti non si offrono, in cambio delle tasse, servizi adeguati. E per rincarare la dose: una bassa efficienza dello Stato nella fornitura di beni e servizi induce nel contribuente una minore lealta' fiscale in risposta alla percezione di iniquita' del contratto implicito con lo Stato medesimo. E ancora: il contribuente sarebbe disposto ad accettare un limitato grado di inefficienza dello Stato e dell'amministrazione se questa fosse compensata da una maggiore spesa di entrambi.
Lo sfondamento di questa porta aperta, pero', non crediamo sia una percezione diffusa: e' sempre piu' d'attualita' una sorta di “arrangiarsi per campare” grazie alla crisi e le non-risposte (miste a risposte che peggiorano l'esistente) del nostro sistema economico e sociale. Una sorta di cupo medioevo economico (e non solo): l'italica abitudine del furbetto e' virtu'. L'ammiccamento di una politica, tra richiesta di sudditanza e pessimi esempi, ne e' motore.
Le promesse elettorali vengono “sparate” anche fuori delle specifiche campagne e delle feste di partito. Alcuni esempi: abolizione delle province contro sprechi ed efficienza, abolizione dell'Irap, l'informatica per semplificare ed economizzare i rapporti tra contribuenti e Stato (*  *), etc. Tre esempi tra i tanti che ogni giorno paghiamo sulla nostra pelle e con le nostre tasche e che confermano lo studio di Bankitalia.
Ma abbiamo una impressione radicata dall'esperienza: cosi' come i vari studi e provvedimenti delle diverse Authority in materia soprattutto di Antitrust e Comunicazioni, anche questo studio di Bankitalia restera' nella nostra storia delle incompiute e solo per ricordarci che il nostro, cervello, con quello di pochi altri, non e' stato compresso e maciullato da opportunismo, arroganza, menefreghismo, potere e necessita' di sopravvivenza.
Aspettiamo smentite, ma solo dai fatti e non da estemporanee dichiarazioni.
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