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I Buoni Postali Fruttiferi
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Articolo 
11 aprile 2003 0:00
 
Riteniamo che questa forma di investimento abbia delle caratteristiche interessanti specialmente per tutti quei risparmiatori che non si trovano a proprio agio con forme di investimento piu' complesse come quelle azionarie o semplicemente le obbligazioni a tasso fisso e lunga scadenza (per via della relazione inversa fra tassi e corsi), con i problemi di affidabilita' degli emittenti e, in generale, con tutto quello che comporta una volatilita' dei rendimenti.

Ripeteremo fino alla noia che e' piu' importante fare un investimento di cui si conosce bene il meccanismo piuttosto che fare un investimento -in teoria piu' redditizio- ma che puo' presentare brutte sorprese a causa della mancata conoscenza delle strumento.

I buoni postali fruttiferi sono strumenti molto semplici da capire. Riportiamo dal sito della "Cassa Depositi e Prestiti" la descrizione.

I buoni fruttiferi postali sono titoli nominativi, rimborsabili a vista presso qualsiasi ufficio postale.
Al momento del rimborso o alla scadenza, pagano un interesse prestabilito e fissato con decreto del ministro dell'Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Sono emessi (in forma cartacea e non) dalla Cassa Depositi e Prestiti "a rubinetto", cioe' con una offerta pari alla effettiva domanda e collocati presso i risparmiatori dalle Poste Italiane S.p.A..

Inoltre, i buoni fruttiferi postali:
. sono garantiti dallo Stato;
. non comportano alcuna spesa per l'acquisto e il rimborso;
. gli interessi, maturati per bimestri, possono essere riscossi solo estinguendo completamente il titolo;
. se rimborsati entro un anno dalla sottoscrizione, non fruttano interessi;
. sono esenti dall'imposta di bollo e dalle tasse di successione;
. sono soggetti a tassazione con aliquota del 12,50%, come i titoli di Stato;
. se non riscossi entro dieci anni dalla loro scadenza sono soggetti a prescrizione, tanto per il capitale che per gli interessi.

Le caratteristiche di questi titoli rendono i buoni postali uno strumento di investimento unico nel suo genere, offrendo al risparmiatore, oltre alla possibilita' di uscire dall'investimento in qualsiasi istante, anche la garanzia di copertura dal rischio di oscillazione delle quotazioni dei titoli, tipiche del mercato finanziario.

Buoni con scadenza ordinaria
Sono titoli senza cedola, con tassi di interesse crescenti a capitalizzazione composta annuale fino al 20mo anno e a capitalizzazione semplice annuale per i successivi 10 anni (se previsti).
Sono infruttiferi se riscossi entro il primo anno dalla data di sottoscrizione.
Non ne e' previsto il rimborso parziale.
Le "serie" emesse sono contraddistinte da una sigla univoca.
La serie attualmente in distribuzione e' la A7 di cui alleghiamo la nota informativa con tutti i coefficienti per il calcolo del rendimento di bimestre in bimestre.

Buoni con scadenza a termine
Sono titoli che prevedono una o due date di rimborso privilegiate alle quali il valore nominale del titolo si incrementa secondo percentuali note al momento della sottoscrizione.
Le "serie" emesse sono contraddistinte da una sigla univoca.
La loro durata, come pure le percentuali di incremento, varia da serie a serie.
L'uscita anticipata dall'investimento comporta l'applicazione del tasso nominale relativa alla serie dei buoni ordinari, emessa in corrispondenza di quella "a termine", ridotto di 50 centesimi (per le serie emesse dal 16 luglio 2000 la riduzione e' di 25 centesimi).
La serie attualmente in distribuzione e' la AA5 di cui alleghiamo la nota informativa con tutti i coefficienti per il calcolo del rendimento di bimestre in bimestre.

Allegato: schedaA7.pdf

Allegato: schedaAA5.pdf

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