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Banche. Santander e Intesa pari non sono
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Comunicato di Primo Mastrantoni
27 giugno 2017 13:30
 
 Potrebbe sembrare che le operazioni di acquisizione del Banco Popular (fallita), effettuata della banca Santander (Spagna), e quella delle due banche venete (Banca Veneta e Banca Popolare di Vicenza, fallite), compiuta da Banca Intesa San Paolo, siano state fatte con le stesse modalità. 
Non è così. Vediamo.
Santander capitalizza 85 miliardi di euro, ha acquistato il Banco Popular per un euro, ha azzerato azionisti e creditori subordinati, ha deciso un aumento di capitale di 7 miliardi per assorbire analoghe svalutazioni del Banco Popular.
Banca Intesa capitalizza 45 miliardi, ha acquistato le due banche venete a 1 euro, non aumenta il capitale, riceverà circa 5 miliardi di euro pubblici (cioè del contribuente) per rilevare i crediti in bonis.
Le analogie si fermano al prezzo di acquisto: 1 euro. Per il resto sono state seguite due strade diverse: quella spagnola non porta a esborso di denaro pubblico, quella italiana si. 
In sintesi, in Spagna si è applicata la normativa europea sul fallimento delle banche, in Italia, invece, si è applicata la normativa nazionale. 
 
 
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