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Caso "4You": La banca risponde "picche" ad un risparmiatore 65enne
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Comunicato 
24 giugno 2003 0:00
 

Firenze 24 giugno 2003. Che le intenzioni conciliative del gruppo Monte dei Paschi di Siena non fossero genuine, lo avevamo compreso gia' da tempo. Anche (e non solo) per questo non ci siamo prestati a fare il gioco della banca attraverso la cosiddetta commissione conciliativa della quale (chissa' perche') non si sa piu' niente.

Se della commissione non trapela nessuna notizia, iniziano invece ad arriva delle concrete risposte scritte da parte della banca. Quella che riportiamo e' stata data ad un nostro assistito di Prato, 65enne:

In relazione alla Sua pregiata lettera del 11/04/03, Le significhiamo che dagli accertamenti da noi effettuati e dall'esame della documentazione, si e' potuto appurare che al momento della sottoscrizione del "piano finanziario 4YOU", la nostra Filiale di Prato, provvide ad informarLa sulle caratteristiche e sui rischi ad esso collegati.
Tutto ciò considerato, siamo spiacenti di non poter accogliere la Sua richiesta, La informiamo che la Filiale di Prato resta comunque a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore occorrenza; inoltre, Le facciamo presente che è disponibile un "sito Web" www.myway-4you.info , che potra' essere consultato, per prendere visione della posizione del Gruppo Mps sul prodotto oggetto di reclamo (si rimanda in particolare contenuto della sezione "domande frequenti").
Con l'occasione, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.
BANCA TOSCANA. Direzione Generale


La Banca finge di ignorare che il fatto di avere informato sulle caratteristiche e sui rischi dei prodotti (cosa, nello specifico, falsa) non la esimeva dal verificare l'adeguatezza dell'investimento al profilo di rischio del cliente. Chi potrebbe affermare che un mutuo di 15 anni finalizzato ad investimenti in parte azionari ed in parte obbligazionari e' adeguato per un investitore 65enne?
Lo stesso direttore della filiale, con il quale abbiamo avuto occasione di parlare direttamente insieme al loro cliente, aveva ammesso che nel caso in questione il prodotto non era adeguato. La sede centrale ha deciso diversamente.

Naturalmente, insieme a molti altri clienti, anche in questo caso procederemo per vie legali.
Ma ci resta il dubbio: se il comportamento della banca e' questo, cosa mai concilieranno nella famosa commissione?
Alessandro Pedone, consulente Aduc per gli investimenti finanziari
 
 
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