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Governo. Minibot, l'esempio e il patrono dei sordi
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Comunicato di Primo Mastrantoni
12 giugno 2019 12:06
 
 "Un grammo di buon esempio vale più di un quintale di parole", diceva Francesco di Sales (1567-1622), francese, vescovo cattolico, proclamato santo e venerato dalla Chiesa cattolica e dalla comunità anglicana.

Il grano di buon esempio dovrebbero darlo i fautori dei minibot, cioè i minibottisti.

La proposta che facciamo, quindi, è quella di pagare con i minibot i ministri (escluso il ministro Tria), i parlamentari europei e nazionali, i consiglieri regionali e comunali della Lega e del M5S e relativi iscritti, e tutti coloro che si dichiarano favorevoli alla approvazione dei minibot.

Naturalmente, con i minibot potrebbero pagare le tasse e fare la spesa, sempre che qualche commerciante se la senta di accettare i minibot, altrimenti potrebbero esercitarsi nel gioco del Monòpoli e ricorrere al vitto e alloggio delle organizzazioni caritatevoli.

Il quintale di parole che, Lega e M5s, hanno speso per propagandare la bufala dei minibot ha dell'incredibile. La lealtà va bene, ma il cervello non dovrebbe essere portato all'ammasso e la fede ha altri campi di applicazione.

A proposito di fede, ricordiamo che san Francesco di Sales è il patrono dei sordi, sicchè, ci viene in mente il detto: "non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire" e leghisti e penta stellati non vogliono proprio sentire. La ragione, intendiamo.
 
 
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