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Finmatica: in attesa degli esiti delle inchieste, un servizio gratuito di assistenza
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Articolo di Giuseppe D'Orta
26 novembre 2004 0:00
 
L'assemblea degli azionisti Finmatica ha deliberato la messa in liquidazione della societa' ed ha nominato commissario il commercialista Paolo Ribolla, presidente di Trend, una delle controllate di Finmatica. Sempre durante l'assemblea, l'intero collegio sindacale ha comunicato l'intenzione di dimettersi.
Sara' chiesta l'amministrazione straordinaria (legge Prodi-Bis), che dovrebbe impedire la dichiarazione di fallimento chiesta dalla Procura di Brescia e su cui il Tribunale dovra' pronunciarsi il prossimo 2 dicembre.
Il destino degli azionisti e' quello di vedere le proprie azioni annullate, mentre gli obbligazionisti possono ambire a rimborsi molto scarsi (lo stesso piano di salvataggio di Opera21, poi annullato, prevedeva per loro la rinuncia al 20% del credito, il 15% pagato tramite un'obbligazione a 10 anni e ben il 65% convertito in azioni dallo ben scarso valore, per via dei tanti nuovi titoli che sarebbero stati emessi).

L'inchiesta della Procura di Brescia per aggiotaggio e false comunicazioni sociali, ancora in corso, dovra' accertare eventuali responsabilita' degli amministratori, dei sindaci e di qualsiasi altro soggetto (come le banche creditrici) coinvolto nel dissesto. Lo scorso gennaio, i primi risultati dell'inchiesta videro gli arresti del Presidente Pierluigi Crudele e dell'allora amministratore delegato Fabio Bottari, ma furono bocciati a causa di "una complessiva carenza di un quadro gravemente indiziario" dal Tribunale del Riesame.

Sul fronte societario e quello giudiziario, quindi, occorre solo attendere. Come sempre accade in questi casi, suggeriamo di non precipitarsi ad aderire ad associazioni e comitati che, guarda caso, spuntano fuori immediatamente dopo un crack e che immediatamente iniziano a chiedere soldi sotto forme di quote associative e spese legali. Senza rinvii a giudizio, infatti, e' impossibile intraprendere una qualsiasi sera iniziativa, e si rischia solo di perdere tempo e danaro. Se e quando tali rinvii a giudizio arriveranno, Aduc-Investire Informati, come sempre, informera' i lettori sulla possibilita' di costituirsi parte civile.
Il fronte caldo, per ora, riguarda il comportamento degli intermediari, soprattutto riguardo la vendita alla clientela delle obbligazioni. Il prestito obbligazionario Finmatica International Finance BV 2005 6.5%, di ammontare pari a 100 milioni, vide collocatori Caboto (Intesa) come lead manager, assieme ad Abaxbank (Credem), Bnl, Meliorbanca.
I portatori di obbligazioni sono certamente soggetti piu' deboli rispetto agli azionisti, ma cio' non vuol dire che per questi ultimi non ci siano strumenti normativi di tutela. Ribadiamo che il discorso che stiamo affrontando riguarda le regole di comportamento degli intermediari nei confronti dei clienti e non le eventuali responsabilita' del dissesto che, come detto, sono ancora da accertare.
In base alla nostra esperienza, nella maggior parte dei casi le responsabilita' principali sono degli intermediari finanziari (banche e SIM) che hanno venduto questi titoli in conflitto di interessi, senza rispettare gli obblighi informativi, ne' il principio di adeguatezza dell'investimento rispetto al profilo di rischio del cliente.

Per questo l'Aduc offre un servizio gratuito per fornire un parere legale su come avviare un'azione giudiziaria contro l'intermediario che ha negoziato i titoli.

A questo riguardo, e' molto utile leggere la risposta alla domanda frequente "Quando posso denunciare la mia banca per avermi fatto fare un investimento disastroso?" che si trova all'indirizzo: clicca qui

Per usufruire di questo servizio e' necessario avere a disposizione alcuni documenti:
- copia dell'ordine di acquisto e della conferma di acquisto del titolo
- copia (se presente) del documento generale sui rischi debitamente firmato per ricevuta.
- copia (se presente) della scheda attestante il proprio profilo di investitore.

Se tale documentazione non e' disponibile, e' necessario richiederne copia alla banca. A questo scopo, allegato al presente articolo, abbiamo predisposto uno schema di lettera tipo da stampare, compilare e firmare in duplice copia. Una copia va consegnata in banca ed un'altra va fatta firmare per ricevuta e conservata. Se si dispone di una parte dei documenti, si possono cancellare dal modulo quelli che non si richiedono. Ricordiamo che due recenti pronunciamenti del Garante della Privacy impongono il rilascio gratuito di tali documenti, poiche' contengono dati personali del richiedente. Abbiamo indicato la cosa nel modulo.
Una volta acquisita questa documentazione e' necessario scrivere un promemoria con i seguenti dati:
1. Generalita', numeri telefonici, indirizzo E-mail, eta', professione e titolo di studio dell'investitore (tutti, in caso di possesso co-intestato).
2. Natura dei titoli (azione/obbligazioni). Importo. Data dell'investimento. Banca presso la quale e' stato effettuato l'investimento.
3. Da quanto tempo si e' clienti della banca presso la quale e' stato effettuato l'investimento.
4. Che tipologie di investimento sono state effettuate in passato ed in che percentuale rispetto al patrimonio finanziario detenuto presso la banca (ad esempio: frequente compravendita di azioni e/o obbligazioni rischiose per percentuali superiori al 50% del proprio patrimonio).
5. Come e' stato deciso l'investimento. Di propria iniziativa, senza richiedere preventivi consigli oppure sono stati chiesti consigli ad un impiegato della banca (indicare se possibile nome e cognome e data anche approssimata del colloquio).
6. Che cosa e' stato proposto dalla banca. Sono stati proposti altri investimenti in alternativa.
7. E' stato chiesto se l'investimento proposto fosse senza rischi. Che cosa e' stato risposto.
8. C'erano altri testimoni al momento del colloquio con l'impiegato della Banca
9. Se gli ordini di acquisto sono stati impartiti per iscritto. Se sono stati impartiti telefonicamente, risulta che la telefonata sia stata registrata (in questo caso il cliente doveva essere informato al telefono che la telefonata sarebbe stata registrata).
10. Nel caso di ordine impartito per iscritto, la Banca ha rilasciato copie degli ordini sottoscritti.
11. Rispetto al patrimonio finanziario complessivo depositato presso la banca al momento dell'investimento, che percentuale è stata investita in bond argentini.
12. Altri particolari e osservazioni che si ritengono importanti.

La documentazione ed il promemoria devono essere spediti alla sede Aduc-Investire Informati di competenza in base alla residenza dell'investitore.
- Valle D'Aosta-Piemonte-Liguria-Lombardia-Veneto-Trentino Alto Adige- Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna-Toscana-Marche. Responsabile: Alessandro Pedone
Aduc-Investire Informati
Finmatica
Via Cavour, 68
50129 Firenze
o anche all'indirizzo investire@aduc.it se la documentazione e' su supporto informatico.

- Lazio-Umbria-Abruzzo-Molise-Campania-Puglia-Basilicata-Calabria-Sardegna-Sicilia. Responsabile: Giuseppe D'Orta
Aduc-Investire Informati
Finmatica
Via Belvedere, 98
80127 Napoli
o anche all'indirizzo g.dorta@aduc.it se la documentazione e' su supporto informatico.

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