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Parmalat: aggiornamento sui processi penali
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Articolo di Avv. Osvaldo Pettene
8 novembre 2008 0:00
 
Di seguito una sintesi dei procedimenti penali scaturiti dal crack Parmalat, pendenti nelle varie fasi processuali, a Parma e a Milano. Nel primo aggiornamento del 2008, leggibile in: clicca qui, si forniva una informazione di carattere generale circa i rapporti fra azione civile risarcitoria,  esercitata nei processi penali attraverso la costituzione di parte civile, e azioni civile risarcitoria, esercitata in sede propria, vale a dire avanti il Tribunale Civile, anche per chiarire i motivi che avevano portato a privilegiare la strada del penale.
Si segnalava, coerentemente, l’opportunita' per i risparmiatori di costituirsi parte civile nel dibattimento penale che, in allora, gennaio 2008,  stava per aprirsi  a Milano avanti la Seconda Sezione Penale (c.d. II troncone per aggiotaggio contro gli imputati collegati ad una serie di banche estere; punto 2.2 che segue). Tale segnalazione e' stata poi ripetuta nel successivo aggiornamento di maggio, leggibile in: clicca qui, con riferimento ai processi per concorso esterno in bancarotta fraudolenta, pendenti avanti il tribunale di Parma. 
Quel che si prevedeva nel gennaio scorso  (“l’impressione e' che si possa andare incontro ad uno spezzatino, nel senso che per sentenza o per transazione saranno piu' soggetti che, pro quota, si faranno carico dei risarcimenti”), si sta verificando.
Da una parte, gli imputati e gli Istituti che ne sono responsabili civili hanno formulato (ovviamente: a favore delle sole parti civili costituite nei singoli procedimenti) delle proposte risarcitorie che finalmente non sono piu' di entità quasi simbolica, come, viceversa, era accaduto nel 2007.
Dall’altra, entro il prossimo mese di dicembre avanti il Tribunale di Milano, Prima Sezione Penale (Presidente Dott.ssa Ponti), dovrebbe concludersi il processo del c.d. I° troncone per aggiotaggio, nei confronti degli imputati che non hanno patteggiato (punto 2.1 che segue).
In particolare, l’auspicio e' che, a seguito della condanna dei dirigenti di Bank of America, filiale italiana, imputati di aggiotaggio, venga sancita anche la condanna ai fini risarcitori della banca stessa, quale responsabile civile, con una provvisionale a favore delle parti civili costituite, vale a dire un acconto sul totale dei danni lamentati.  
2.PROCESSI DI  MILANO NELLA FASE DIBATTIMENTALE
Trattandosi di processi gia' pervenuti alla fase del giudizio dibattimentale, non e' piùu' possibile costituirsi parte civile.
2.1 TRIBUNALE DI MILANO (10465/04)  – COLLEGIO I SEZIONE - PRESIDENTE DOTT. PONTI: I° TRONCONE PER AGGIOTAGGIO E FALSITA’ REVISORI (IMPUTATI ORIGINARI: AMMINISTRATORI, SINDACI E REVISORI)
Si tratta del primo processo, essendo iniziato nell’udienza preliminare dell’ottobre 2004.
Sono stati superati notevoli scogli ed insidie procedurali, si sono svolte decine di udienze; usciranno di scena, attraverso i patteggiamenti (i cui termini sono stati riaperti da una norma inserita nel pacchetto sicurezza approvato quest’estate), numerosi imputati, tra i quali i revisori principali (Deloitte) e secondari (Gran Thornton, ora Italaudit in liquidazione), ma sono rimasti nel processo gli imputati collegati a Bank of America.
Per quanto riguarda i revisori Deloitte, quest’ultima ha formulato alle parti civili costituite una proposta risarcitoria diretta sia agli ex bondisti sia, sia pure di minore importo, agli ex azionisti; pertanto, stante la definizione del penale, rimane aperta, per coloro che non accetteranno, la via della causa civile in sede propria.
Nei confronti degli altri imputati il processo e' arrivato alle battute finali: proprio in questi giorni si stanno tenendo le arringhe delle difese.
La sentenza e' attesa entro il 2008 e le parti civili costituite hanno chiesto una provvisionale pari al 40% delle somme a suo tempo investite in titoli PAR.FIN.
In pratica, l’obiettivo e' la filiale italiana di Bank of America, che probabilmente dovra' difendersi anche a Parma, in relazione ai reati di bancarotta e usura, contestati dalla Procura della Repubblica di Parma (punto 5.1 che segue). 
2.2 TRIBUNALE DI MILANO (44206/03) – COLLEGIO II SEZIONE - PRES. DOTT. MANFRIN: II° TRONCONE PER AGGIOTAGGIO (IMPUTATI: DIRIGENTI BANCHE ESTERE)
Il dibattimento, iniziato il 22 gennaio 2008, dovrebbe finalmente entrare nel vivo a partire dalla prossima udienza del 19 novembre, nel corso della quale il Tribunale decidera' in ordine ad tutta una serie di eccezioni, alcune insidiose, sollevate dalle difese degli imputati che non hanno patteggiato (incompatibilita' del GUP TACCONI, incompetenza territoriale etc ).
UBS e i propri dirigenti hanno patteggiato la pena e sono percio' usciti di scena.
Nel contempo, sia UBS che DEUTSCHE BANK e MORGAN STANLEY (queste ultime, pur continuando a difendersi vigorosamente nel processo) hanno congiuntamente formulato alle parti civili costituite una proposta di risarcimento, rivolta sia agli ex azionisti che agli ex bondisti, pari al 10% dell’ammontare a suo tempo investito, sia pure con alcune distinzioni e limitazioni.
La proposta e' in corso di valutazione.
3.PROCESSI DI PARMA  AL DIBATTIMENTO 
3.1 TRIBUNALE DI PARMA (190/2006)  – COLLEGIO PENALE; TRONCONE “CIAPPAZZI” PER CONCORSO ESTERNO IN BANCAROTTA E USURA (IMPUTATI GERONZI + ALTRI DIRIGENTI BANCA DI ROMA)
Il dibattimento, iniziato il 14.03.2008, e' stato rinviato al 16 ottobre 2008 e, di nuovo, al prossimo 18 novembre 2008, avanti un nuovo Collegio.
E’ ancora possibile costituirsi parte civile contro gli imputati e, percio', estendere la domanda risarcitoria contro Unicredit, quale soggetto attualmente responsabile civile per i fatti addebitati agli imputati.
Questo processo si presenta meno tortuoso di quelli milanesi, sia per la valenza degli elementi di accusa, sia perche' sono state finora respinte tutte le richieste delle difese, tendenti alla riunione con altri procedimenti.
Qui, piuttosto, l’insidia viene dall’esterno, dal potere politico, che sta da tempo tentando di sterilizzare le imputazioni per bancarotta fraudolenta.
Anche se un primo tentativo e' stato sventato grazie a Report della sempre tempestiva Gabanelli, il colpo di spugna puo' ancora arrivare a segno in sede parlamentare, sia con la legge di conversione del decreto legge Alitalia, sia con la riforma della bancarotta, sotto forma di disegno di legge governativo.
Non sono mancate le voci a tutela dei diritti dei risparmiatori, ma l’interesse contrario e'  sotterraneo, trasversale e molto forte, per cui sarebbe assai opportuno un intervento diretto dei cittadini sui propri rappresentanti al Senato e alla Camera, affinche' nello svolgimento del loro mandato non contribuiscano a frustare le legittime aspettative di risarcimento dei risparmiatori.
3.2TRIBUNALE PARMA 970/2005 – COLLEGIO PENALE; TRONCONE “EUROLAT” PER ESTORSIONE A DANNO DI PARMALAT (IMPUTATO GERONZI)
Dopo l’avvenuta costituzione delle parti civili, il Tribunale di Parma ha, purtroppo, dichiarato la propria competenza territoriale a favore del Tribunale di Roma, con la trasmissione degli atti alla locale Procura della Repubblica.
Si e' quindi in attesa delle decisioni della Procura di Roma, che dovrebbe riprendere il lavoro gia' svolto dai Colleghi di Parma, ma obiettivamente non sembrano ipotizzabili sbocchi positivi in questo procedimento. 
4.PROCESSI DI PARMA IN FASE DI UDIENZA PRELIMINARE
Oltre al troncone “Ciappazzi”, giunto al dibattimento, sono pervenuti all’udienza preliminare, mano a mano che la Procura di Parma ha concluso le indagini e formulato le accuse, gli altri tronconi per concorso in bancarotta, che vedono imputati i dirigenti di importanti Istituti di credito, italiani ed esteri.
Come sempre, nel caso vi sia, all’esito dell’udienza preliminare, il rinvio a giudizio degli imputati, sara' ancora possibile costituirsi parte civile contro di essi ed estendere le domande di risarcimento anche nei confronti degli Istituti, quali responsabili civili per i fatti contestati ai rispettivi dirigenti. 
4.1 TRIBUNALE DI PARMA – G.U.P. DOTT.SSA SARLI; 864/06 – IMPUTATI DIRIGENTI UBS, PER CONCORSO ESTERNO IN BANCAROTTA E USURA; 983/2006 – IMPUTATI DIRIGENTI MORGAN STANLEY, PER CONCORSO ESTERNO IN BANCAROTTA; 3524/2007 – IMPUTATI DIRIGENTI D.B. PER CONCORSO ESTERNO IN BANCAROTTA E USURA 
L’udienza preliminare e' iniziata in data 11.12.2007; all’udienza del 07 aprile 2008 sono state respinte le richieste di esclusione della parti civili che erano state proposte dalle difese degli imputati.
Probabilmente si assistera' a qualche richiesta di patteggiamento.
L’atteggiamento delle parti civili dipendera' dall’esito della proposta di risarcimento formulata dalle tre banche (UBS, DEUTSCHE BANK e MORGAN STANLEY), di cui si e' dato conto sopra (punto 2.2)
4.2 TRIBUNALE PARMA – G.U.P. DOTT.SSA ARTUSI; 1537/2006 – IMPUTATI DIRIGENTI CITIBANK, PER CONCORSO ESTERNO IN BANCAROTTA
Anche qui le parti civili sono saldamente costituite in giudizio, essendo state respinte le richieste di esclusione, avanzate dalle difese degli imputati. 
Citibank e' stata citata come responsabile civile per la prossima udienza del febbraio 2009.
5. PROCEDIMENTI DI PARMA CON INDAGINI CONCLUSE
5.1 PROCURA REPUBBLICA DI PARMA
La procura della Repubblica di Parma in data 08 ottobre 2008 ha depositato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari svolte nei confronti di una serie di diregenti di Bank of America, filiale di Milano, e sedi di Londra e New York.
Cio' consente di ipotizzare che nel corso del 2009 vi sara' la richiesta di rinvio a giudizio, con la fissazione dell’udienza preliminare.
6. POSTILLA: INIZIATIVE PER I RISPARMIATORI CHE NON SI SONO ANCORA COSTITUITI PARTE CIVILE O CHE NON ADERIRANNO ALLE PROPOSTE “DELOITTE” E  “UBS, DEUTSCHE BANK E MORGAN STANLEY”.
Giunti a quasi cinque anni dal crack, il termine di prescrizione  del diritto al risarcimento dei danni lamentati dai risparmiatori si sta avvicinando.
D’altra parte, le ulteriori iniziative giudiziali nei confronti dei soggetti, gia' chiamati in causa come responsabili civili nei procedimenti penali, potranno trovare sbocco solo in sede civile (Tribunale Civile) o all’esito di quei procedimenti penali che arriveranno ad una sentenza ( Bank of America; Deutsche Bank; Morgan Stanley; Citibank ) o anche prima, nei casi in cui i relativi procedimenti penali sono stati definiti con i patteggiamenti ( Deloitte; Ubs ). Quanto sopra, ovviamente solo in quei casi in cui il singolo risparmiatore abbia ritenuto di non accettare le proposte transattive in corso.
Bisogna, inoltre, considerare che i gruppi di risparmiatori che si sono costituiti parte civile nei vari procedimenti, e che pertanto stanno ricevendo le proposte di transazione, non coincidono perfettamente. Vi e' dunque l’esigenza di coordinare tutte le varie posizioni individuali e di renderle omogenee, da qui all’inizio del 2009, anche per evitare di incappare nella prescrizione.
Lo strumento potra' essere l’invio ai soggetti ritenuti responsabili di una formale richiesta di risarcimento, interruttiva dei termini di prescrizione. 
 
 
 
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