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Astaldi: nuova offerta di acquisto sugli Strumenti Finanziari Partecipativi
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Articolo di Anna D'Antuono
28 aprile 2021 16:39
 
La storia del concordato Astaldi offre un nuovo capitolo. La società svizzera N+V AG si offre di acquistare i 3.199.975.846 Strumenti Finanziari Partecipativi (Sfp) emessi nell'ambito del concordato a favore dei creditori, obbligazionisti inclusi, al prezzo di 5 centesimi ciascuno fino al 19 maggio prossimo.
La proposta segue quella emanata il mese scorso dal gruppo di investimenti tedesco Daniels Invest GmbH sotto forma di "dutch auction", asta all'olandese, ossia un'asta in cui il banditore inizia con un prezzo di vendita elevato e lo abbassa fino a quando un partecipante accetta il prezzo o raggiunge un prezzo di riserva predeterminato. Nel caso degli Sfp Astaldi, Daniels Invest GmbH offre un massimo di 3 centesimi ed un minimo di 1 centesimo ciascuno.

L'offerta non è direttamente rivolta al pubblico indistinto in Italia ed è quindi sprovvista di prospetto informativo approvato dalla Consob. Gli intermediari possono, ed anzi devono, informare la clientela poiché l'obbligo di informazione è distinto dalle norme relativo alla sollecitazione.
Anche quest'offerta, nonostante l'aumento del prezzo, è destinata a cadere nel vuoto.

Cosa fare?

E' vero che il valore di 0,17 euro attribuito nell'ambito del concordato, comunicato anche dalle depositarie estere agli intermediari quale prezzo di carico fiscale, appare oltremodo generoso, ma le speranze dei portatori sono rivolte ad un recupero maggiore. Del resto, non si comprenderebbe altrimenti la mossa di N+V AG, che al massimo potrà approfittare della necessità, magari per motivi fiscali, di qualche creditore istituzionale di sbarazzarsi degli Sfp Astaldi, i quali non sono e non saranno quotati su alcun mercato sebbene siano stati immessi nel sistema di gestione accentrata Monte Titoli.

Ricordiamo il loro regolamento. Nel concordato, Astaldi ha costituito un Patrimonio Destinato funzionale al soddisfacimento dei possessori degli strumenti finanziari partecipativi che sono stati assegnati ai creditori in ragione di uno strumento finanziario partecipativo per ogni euro di credito vantato. Le attività oggetto di liquidazione sono le principali concessioni: Terzo Ponte sul Bosforo (per cui è già avvenuta la cessione), Autostrada Gebze–Orhangazi–Izmir e Etlik Integrated Health Campus di Ankara, in Turchia, Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez e Ospedale Metropolitano Occidente di Santiago, in Cile, i crediti e i lavori in corso in Venezuela vantati nei confronti dell'Ife (governo venezuelano) e l'attuale sede centrale della società a Roma. Tutto avverrà, secondo il piano, entro il 2023.

Sempre a proposito degli Sfp, lo scorso 16 marzo era convocata l’apposita assemblea per approvare alcune modifiche di natura procedurale al regolamento e nominare il rappresentante comune che può essere retribuito fino a 50.000 euro all'anno. Importi a carico non di Astaldi ma del Patrimonio Destinato e che quindi saranno sottratti alle somme da distribuire ai possessori. L’assemblea è però andata deserta, essendo presente poco più del 10% del numero complessivo di Sfp.

Rammentiamo pure che è stato comunicato il rapporto di concambio tra le azioni Astaldi e quelle Webuild in vista della fusione che si completerà entro il mese di luglio. Ogni 1.000 azioni Astaldi si riceveranno 203 azioni ordinarie Webuild.

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