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Broker truffatori: qualcosa si muove a livello investigativo e giudiziario
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Articolo di Anna D'Antuono
25 maggio 2020 13:53
 
 Lo scorso 22 maggio sono stati resi noti gli esiti delle indagini condotte dal Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – Pool Reati Informatici riguardo Alphacapital, sito internet di un falso broker truffatore di cui molto ci eravamo occupati, con sede alle Isole Marshall e dominio .fm, vale a dire degli Stati Federati di Micronesia. Il sito era gestito dalla AllProTech OÜ registrata in Estonia che operava come agente della FGM Technology Ltd. delle Isole Marshall. I server erano situati in Germania.

Alphacapital era stata vietata in Italia dalla Consob il 24 aprile 2018
I metodi erano i soliti: account di posta elettronica intestati a soggetti ucraini non identificabili e telefonate tramite call center situati in Albania ed Emirati Arabi Uniti per catturare clienti, spesso con la promessa di recuperare danaro perduto presso altre società ugualmente truffaldine.
Ad Alpha Capital sapevano che il cliente aveva perso soldi altrove perché i commerciali vendono i dati di cui sono in possesso. Li vendono non solo alla concorrenza ma anche a certi "Studi Legali Internazionali" italiani che poi si propongono per il recupero delle somme perse (aa, bb)

Nemmeno sono rari i casi in cui i truffatori siano gli stessi soggetti di prima che hanno semplicemente cambiato nome e si offrono al cliente già truffato una volta per truffarlo ancora col miraggio del recupero.

Anche gli eventi successivi erano quelli oramai tipici che ben si conoscono: dopo i primi (falsi) guadagni il cliente era allettato a versare ancora su un Iban danese intestato ad una società londinese per guadagnare di più, finendo in una trappola da cui era impossibile uscire: le (false) operazioni di trading da quel momento azzeravano il saldo del conto, e vano era ogni tentativo di farsi bonificare le somme.

Queste indagini costituiscono una notizia positiva soprattutto perché sono stati utilizzati metodi adeguati alla struttura della truffa, riuscendo a risalire a soggetti, persone fisiche e non, che tramite internet riescono ad apparire e scomparire in qualunque parte del mondo. Come scritto più volte, siamo convinti che dietro queste organizzazioni non ci siano sempre dei “normali” truffatori ma anche, e soprattutto, soggetti che operano per costituire enormi provviste di danaro da reimpiegare in attività illecite molto pericolose.

Non occorre però confidare nelle indagini giudiziarie per recuperare le perdite: queste organizzazioni sono molto efficienti e le somme versate sono fatte sparire non appena pervengono.
L'unica arma è la prevenzione, che consiste nel non cascare alle promesse dei banner pubblicitari e non parlare nemmeno a chi telefona proponendo investimenti Forex, Bitcoin, azioni "di moda" come Amazon, Juventus, ecc.

Ciò vale anche per i broker aventi licenza a Cipro, che sebbene faccia parte dell'Unione Europea è il paese dove i broker truffatori possono allegramente vivere senza problemi.
 
 
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