
Con sentenza 43/2019 del 10 gennaio scorso, depositata il 15, il Tribunale di Milano ha dichiarato il
fallimento della società Intermarket Diamond Business (Idb).
Giudice Delegato è la Dottoressa Alida Paluchowski, mentre come Curatrice è stata incaricata l'Avv. Maria Grazia Giampieretti di Milano.
Sono stati gli stessi commissari della Idb a portare i libri in Tribunale. Alcuni avvocati degli imputati nei procedimenti penali hanno annunciato che presenteranno opposizione alla dichiarazione di fallimento, dato che a loro modo di vedere non ne sussistono i presupposti. Lo faranno, come logico, anche per evitare il rischio che i loro assistiti incorrano in eventuali imputazioni per reati fallimentari.
La prima udienza per l'accertamento dello stato passivo è fissata per il giorno 8 aprile alle ore 10.00, mentre
il termine per il deposito delle istanze di ammissione è trenta giorni prima, ossia venerdi 8 marzo.
Cosa fare adesso?
Eravamo stati facili profeti nel suggerire a tutti i clienti, oltre un anno e mezzo fa, di
ritirare i diamanti lasciati in custodia presso Idb e Dpi.
Assodato che, come da risultanze dello specifico
audit,
i diamanti in custodia presso la Idb sono tutti al loro posto, il primo suggerimento di Aduc è quello di
non contattare la Curatrice fallimentare. Al momento, l'Avvocato Maria Grazia Giampieretti non ha niente da dire a nessuno, e
l'unico effetto delle centinaia di mail e telefonate che si appresta a ricevere sarà quello di ostacolarne il lavoro.
Alla Idb erano in corso le consegne dei diamanti alla clientela, sebbene con notevoli ritardi data l'entità delle richieste, ed erano giunti ad evadere quelle dei mesi di luglio e agosto scorsi. Il Curatore ha l'obbligo di proseguire gli affari già iniziati, e di conseguenza procedere alle consegne riguardo le richieste pervenute fino alla data di fallimento, ma reputiamo che non disponga materialmente dei mezzi, economici e di personale, per farlo.
Tutti i clienti che ancora detengono i diamanti in custodia presso la Idb dovranno pertanto presentare al Fallimento ricorso per restituzione-rivendicazione delle pietre entro il prossimo 8 marzo, e comunque entro trenta giorni prima dell'udienza fissata per la verifica (se la data di questa slittasse).
E' consigliabile inviare il ricorso al più presto, in modo da consentire l'esame della domanda di restituzione e rivendica con priorità rispetto alle istanze di insinuazione da parte dei creditori.
Ogni azione è però da valutare e coordinare con le mosse da compiere nei confronti delle banche "presentatrici", a partire da Unicredit e BancoBpm, ad evitare incompatibilità tra le diverse procedure e soprattutto difficoltà nella quantificazione del danno da richiedere, così come anche le domande di rivendica dovranno essere precise nell'individuazione del bene di cui si richiede la restituzione.
I legali e i consulenti finanziari Aduc sono già al lavoro per valutare le mosse più opportune, e nei prossimi giorni sarà allestito un apposito
servizio di assistenza per tutti gli interessati.