
Oggi viene erogato il pagamento finale, salvo eventuali residui successivi, del
Fondo Europa Immobiliare 1 gestito da Vegagest S.g.r. e collocato da
Poste Italiane nell'oramai lontano settembre 2004.
Come per tutti i fondi immobiliari piazzati al pubblico negli anni del boom del mattone, non c'è stato bisogno di arrivare alla scadenza per rendersi conto come
Europa Immobiliare 1 fosse un fiasco colossale: le quotazioni di mercato lo dimostravano da sempre.
A fronte di un investimento di 2.500 euro nel 2004 per ciascuna quota, sommando i vari rimborsi di capitale e distribuzioni di proventi (si fa per dire) succedutesi nel tempo si arriva ad un totale di 1.827,13 euro.
Un bel 26,915% in meno e dopo tredici anni.
Come diceva il direttore? "Il mattone è sempre il mattone!"
Cosa succederà adesso? Un'idea ce l'ho, e accetto pure scommesse in merito.
- Oggi, 28 marzo: pagamento finale.
- Prima settimana di aprile: l'accredito perviene a tutti gli interessati.
- Seconda settimana di aprile (
subito no, che è Pasqua e vogliamo magnare in pace): esplode il caso, iniziano i bellicosi comunicati delle associazioni di consumatori che fanno presentare "
migliaia di esposti in altrettante Procure della Repubblica" (
ma quante sono le Procure in Italia?) e invitano a rivolgersi a loro promettendo che spezzeranno le reni alle Poste (
ma prima di tutto pagate la tessera dell’associazione).
- In contemporanea, viene presentata
al Senato un'interrogazione urgente a risposta scritta che chiede
risposte immediate e concrete al Presidente del Consiglio e al Ministro dell'Economia (
anche se ancora non sono stati nominati e nemmeno si sa chi cavolo potranno essere).
- A ruota, inizia il valzer delle decine di
articoli di giornale e trasmissioni televisive che tutti assieme intervistano pensionati in lacrime dopo aver perso
"i sudati risparmi di una vita".
- Le Poste si muovono a compassione e, ben consapevoli del ruolo di cui sono investite,
decidono di adottare una "iniziativa a tutela" dei clienti.
- I clienti accettano e quasi ringraziano, anche perché non sono in grado di capire a quanto ammonti il mancato rendimento del loro danaro per un periodo di oltre tredici anni.
E vissero tutti felici e contenti.
Poste Italiane in primis.
Fino al prossimo patatrac.
P.S. Parli facile tu, Aduc, a cose fatte. A cose fatte sono tutti bravi. Vorrei proprio leggere ciò che Aduc scriveva nel settembre del 2004 riguardo il fondo Europa Immobiliare 1.